IL DOPO
TSUNAMI
“ O bambini o
niente . Allora
torna a casa
tua ”. Cosi’ e’
cominciata e finita
la conversazione con
un potenziale benefattore
dello tsunami . Per
fortuna quel signore ci ha
ripensato ed e’
stato possibile usare i suoi
soldi anche per
altri scopi.
Nel mondo , ci sono
molte associazioni con
scopi umanitari ben
definiti e lodevolissimi che pero’, nelle
varie occasioni , sanno essere
flessibili e venire
incontro alle varie necessita’, secondo le
esigenze e le
circostanze del luogo
e del disastro .
La scelta dei
soccorsi , nei
momenti di emergenza , non si puo’ fare a tavolino
ma , si deve andare sul
posto o fidarsi
di chi sta
aiutando i colpiti
dalla calamita’.
Allora prima la
gallina o prima
l’uovo ? Cioe’,
prima i
bambini o prima
gli adulti ? Domade inutili .
Bambini ed adulti , sono le
due faccie della
stessa medaglia .
Aiutando gli adulti , si aiutano
i bambini a sopravvivere
. Aiutando i bambini , si alleviano
le preoccupazioni dei
genitori che devono sfamare
i loro figli .
Fatta questa introduzione , chiediamoci a
che punto sono
gli aiuti dati
ai colpiti dallo tsunami . Nelle
zone turistiche famose , la ricostruzione
e’ gia’ in
fase avanzata , mentre nelle
zone “ inutili ”, siamo quasi fermi
al 26 dicembre
2004.
In questi
luoghi anonimi
, mancano ancora : cibo , acqua ,
barche , motori , case ecc.
Chi va ad aiutare
in questi luoghi , sono i
volontari e soprattutto
i missionari .
Gli Stimmatini , ai quali
circa 50 anni
fa furono affidate
le cinque provincie di Trang , Krabi , Pangna , Phuket , Ranong , 600 km
di coste , hanno cercato
di aiutare tutti
senza distinzione di colori , religione , luoghi . Con loro , hanno collaborato
le differenti congregazioni maschili
e femminili della Thailandia .
La diocesi di Suratthani , e’ stata il
canale ufficiale per la raccolta
dei vari aiuti
poi distribuiti un po’
ovunque . L’opera di ricostruzione
materiale , psicologica , spirituale sara’ ancora molto
lunga ma , con la
collaborazione dei vari
enti , e privati , si spera
di arrivare un po’ a
tutti . Alla fine di aprile , gli aiuti
di emergenza dati
dalla chiesa cattolica ai
colpiti dallo tsunami , sono piu’ di
40 milioni di baht .
Nelle prime settimane
di emergenza disperata , si sono
aiutati i feriti , rimpatriati i supestiti ,
raccolti i morti . Ora ,
siamo nella fase piu’ faticosa
della ricostruzione.
Delegazioni pubbliche e private , sono venute a piu’ riprese
per fare dei
sopraluoghi e bilanci
a breve e
lunga scadenza . Molti turisti ,
vedendo la disparita’ di avanzamento nella ricostruzione , si chiedono
dove sono andati
a finire i
molti miliardi mandati
dai vari stati ed
associazioni . Non so rispondere . C’e’
chi parla di imboscamento in
qualche paradiso fiscale
ma , nessuno porta delle
prove concrete .
Da parte mia
e nostra ,
come Stimmatini e
missionari delle varie
congregazioni , cerchiamo di arrivare
anche nelle zone piu’ lontane . Li’, non si
fanno opere mastodontiche e tantomeno si innalzano cartelloni
propagandistici .
In questi luoghi
anonimi , si
costruiscono casette molto
semplici del valore
di 1000 2000 euro . Si comperano barche , motori od
utensili di lavoro
o cucina .
Cioe’, si danno
quegli aiuti necessari
per riprendere una
vita il piu’ normale possibile . Ed i
bambini ? I bambini
sono sempre li’ in braccio
alle loro mamme
o con i
libri in mano pronti
per andare a
scuola . Tutti
ti guardano con
grandi occhi aspettando
una caramella , una carezza , un
sorriso , chiedendosi il perche’ di tanto
movimento e di
tante faccie straniere . Loro ,
non comprendono le
discussioni sui programmi
o le adozioni a
distanza ma , lo capiranno
in futuro , quando avranno
finito le elementari
o l’universita’ proprio grazie
agli aiuti offerti
da tanti benefattori
anonimi ,sconosciuti , lontani .
Nella nostra scuola
di Phuket , abbiamo un centinaio
di questi bambini
colpiti in modo piu’ o meno
grave dallo tsunami . Per loro , abbiamo costruito
case , comperato libri ,
cercato dei benefattori
perche’ potessero continuare i loro studi .
Ora , questi bambini , ci
stanno creando dei
grossi problemi perche’, nelle aule
ci sono 45 - 50 alunni , per
cui siamo stati
costretti a costruire , alcune aule
di emergenza e nello
stesso tempo chiedere
dei prestiti onerosi , per
cominciare la costruzione
di 22 nuove aule
in modo che
anche nel prossimo
anno ed in
futuro questi bambini
possano restare e
completare il loro
corso scolastico . Noi abbiamo
aiutato i bambini
colpiti dallo tsunami ma
ora noi siamo
con l’acqua economica
alla gola .
La Provvidenza
ci aiutera’.Un asilo
con oltre 70
bambini l’ho affidato
alla generosita’
di una
organizzazione di Milano . I
nomi di altri
bambini che non
hanno avuto sponsors
, li porto sempre
nella mia borsa
e quando qualche
turista mi chiede
come aiutare i bambini , lo
porto direttamente in
una di queste
famiglie e gli
affido uno di questi
angioletti bisognosi .
Gallina od uovo ? Bambini od
adulti ? Discorsi inutili .
Si deve stare
molto attenti perche’,
spesso dietro a
parole innocenti c’e’ poi
tutto un gioco per lo sfruttamento
sia dei minori
che degli adulti .
Le grandi opere , per i
bambini , per gli anziani
o malati particolari
occorrono certamente ma ,
prima si
devono risolvere i
problemi quotidiani .
Bambini od anziani
che siano ,
non possono aspettare
le carte burocratiche
o le asfissianti ed
inutili resocontazioni richieste
dagli stati , organizzazioni ,
politici od enti
privati . I sofferenti , aspettano che il papa’ possa
uscire a pescare , lavorare, e tornare
a casa con qualche
cosa da mangiare .
Oggi le persone
colpite dallo tsunami e
che sono lontane
dai luoghi turistici
famosi , hanno bisogno non di asili
od opere speciali , necessitano di
barche , motori e di un tetto , per
potersi ripare dalla
pioggia , o pochi soldini , per
poter pagare la
retta scolastica dei loro
figli.
Il 5 maggio , ho comperato 18
motori che costano
33.000 baht ciascuno = 594.000 baht
= 12.000 euro . Il 13
maggio , ho
dato 35.000 baht = 1.015.000 =
21.000 euro a
29 famiglie in
un povero villaggio , perche’,
potessero cominciare a
ricostruire le loro
case . Sono solo le
ultime spese fatte
in questi giorni per
i dimenticati dalle
grandi organizzazioni statali , internazionali
o private ma , con
scopi troppo interessati .
Di questi motori
e barche ,
ne occorrono ancora
a centinaia . Ecco , e’ proprio questo
quello che noi
stiamo facendo : girare nei
vari villaggi , scoprire le necessita’ piu’ urgenti ed
intervenire nel piu’ breve tempo
possibile .Questo noi lo
possiamo fare grazie agli
aiuti che riceviamo
senza troppi vincoli
burocratici , dai vari
benefattori .
A tutti un grazie sincero . Che il Signore vi benedica .
Padre Ferdinando Ronconi .