IMPREVISTI DEL
MESTIERE
Quando i miei
superiori , mi
hanno invitato a mettermi
a disposizione dei tsunamiti , sono
stato contento ma , sono
partito con po’
di prudenza , cercando solo
di affiancare coloro
che avevano cominciato
ad aiutare prima
di me . Per fortuna
eravamo tutti novellini
ed inesperti .
Nessuno , eccetto
Noe’ , aveva
avuto esperienza di
uno tsunami cosi’ vasto , distruttivo e
quasi universale che , ha
colpito tante nazioni
e fatto migliaia
di vittime. Dopo pochi
giorni pero’ mi
sono accorto che
molte cose non
funzionavano come avrebbero
dovuto , a causa della
burocrazia , di progetti fatti
a tavolino cioe’ molto
distanti dalle vere necessita’
della povera gente.
Nei primi giorni , dopo il
26 dicembre 2004 , tutto
era improvvisato . Ognuno cercava
di
fare quello che
al momento riteneva
piu’ giusto
per aiutare piu’ persone
possibili.
Ci sono stati
dei veri atti
eroici ma , si
sono visti anche
degli sciacalli che
approfittavano della disgrazia
per farsi un
nome o rubare
a piene mani .
Chiusa la fase
dell’emergenza disperata e
confusa si e’ passati
all’estremo opposto cioe’,
montagne di documenti
e carte bollate , perche’ tutto fosse
in regola secondo
le esigenze delle
diverse nazioni , governi ed
organizzazioni . Tutti
avevano lo stesso
schema :
Catastrofe – Intervento rapido –
Progetti a breve
e lunga scadenza
- Visite
Preventivi –
Consegna dei materiali -
Verifiche – Consuntivi -
Proclami…
Tutto esatto e
perfetto appunto come era
previsto da regole
ormai collaudate ed
aggiornate da centinaia
di computers.
Ma qui la
barca comincio’
a far
acqua da tutte
le parti e
la scarpetta fatta
su misura per tutte
le necessita’ poteva essere
indossata solo da
pochi piedi .
Ho notato anche
che , piu’ erano
le carte da
timbrare e le
regole precise da
seguire piu’
facili e piu’ grossi
erano gli imbrogli . L’esempio di Parmalat e’
quasi ogni giorno sulle
nostre
tavole televisive per
confermare quello che
dico .
Potrei portare molti
esempi . Eccone uno classico
: Uno stato regala
un milione di baht per la costruzione
di case ?
Mezzo milione scompare
immediatamente .
Poi il governo
bandisce degli appalti ,
mettendo a disposizione
solo 500.000 baht .
Gli impresari si
presentano a centinaia . Si sceglie
chi promette di effettuare i lavori
con 150.000 baht per
casa . L’impresario finisce le
case con solo
60.000 baht..
Segue consegna ufficiale .
Inaugurazione solenne
. Consegna delle chiavi e… sorpresa :
L’acqua non arriva . Il
filo elettrico si
brucia . Il
pavimento si crepa . Il soffitto
si curva .
Il colore cade . Il povero
tsunamita
per poter abitare
nella sua nuova
casa deve quasi ricostruirla . Anche
nel nostro piccolo
mondo , sembra
che ci siano
i famosi buchi neri
dell’universo dove , i soldi
scompaiono , senza che nessuno
o meglio , solo pochi , sappiano dove
sono andati a
finire . Queste sono dolorose
lamentele che devo
ascoltare quasi tutti
i giorni . Beneficiari rapaci
e camaleonti che
sanno cambiare faccia
e pelle a seconda
delle disgrazie che
colpiscono la povera gente .
Questi poveretti ti
guardano con occhi
sconsolati perche’ traditi
due volte .
Prima dalle forze
cieche della natura . Poi dal
cuore nero di
chi approfitta delle disgrazie altrui
per arricchirsi
. Infatti
chi ha le
chiavi dei buchi
neri possiede ville
sontuose , machine costose , vive una
vita lussuosa e
spesso lussuriosa .
Ed i
colpiti dalla disgrazia
sono tutti buoni , santi , onesti
e fratelli ?
Purtroppo anche
qui si trovano
molte sorprese ed
imprevisti .
C’e’ chi
chiede per 3-4 volte
le stesse cose
e poi traffica , vende ,
impresta ad alto
interesse . C’e’ chi approfitta
per mettersi in
luce , diventare capo
e cominciare a sua
volta a
sfruttare gli altri . Dopo
questi ripetuti abusi
la gente scoppia
e cominciano le accuse , le vendette , gli odi
che possono finere in tragedie . Intervenire in
questi casi e’ come
mettere la mano
nel fuoco .
Pero’ con prudenza , si deve
intervenire perche’ ci
sia collaborazione tra i vari
gruppi e soprattutto
aiutare chi soffre
di piu’.
Un giorno , mentre camminavo
per una delle
viuzze di Pa Maprao , noto
una porta aperta
in una casa
apparentemente vuota . Mi accosto . Stesa
per terra c’e
una vecchia donna , Nina 82
anni , paralizzata . Accanto il
marito Todo che
la stava imboccando . Mi faccio
raccontare la storia . Lo tsunami e’
arrivato . Ha distrutto
due barche ha
ferito molti.
I due vecchietti
vengono
portati in ospedali
diversi senza sapere
della sorte toccata
all’altro . Quando l’incaricato
del commune passa
per registrare i
danni o le
persone scomparse , nessuno nota
la mancaza dei
due vecchi sposi . Dopo
due mesi si
ritrovano a casa Todo , con una
lunga ferita sullo
stomaco e Nina , salvata da
persone vicine .
I due chiedono
assistenza , rimborsi. Troppo
tardi . I
soldi sono finiti .
I
vicini danno una
mano ma si
deve vendere casa
e tutto quello
che e’ possible per
comperare cibo e
medicine . Disperarsi ? No . Ogni giorno
alle 17 Todo prende
tra le braccia
la sua Nina , rigida come
un bastone . La
stende sulla motocarozzella ed
insieme , lui
guidando , lei guardando solo
il cielo , fanno un
giro per le vie
della citta’ .
La prima volta
che li ho
visti , ho
pensato subito ad
un incidente e
ad un rapido
trasporto all’ospedale ,
invece era l’amore
che viaggiava in
silenzio su tre
ruote .
Alla fine del
racconto Todo apre
le braccia ,
fa una
bella risata e
dice che il
giretto quotidiano in citta’, con il naturale
massaggio su tre
ruote , e’ la migliore
medicia
per Nina. Quando torno
a casa ,
mangia , sorride , dorme tutta la
note.
Finito il racconto , non spendo
parole inutili . Corro verso
la macchina per
andare a comperare del
riso ed altre
cose piu’ urgenti .
Un’altra donna mi
ferma .
Padre , vieni a
vedere anche la mia casa . Poche
lamiere su di una palafitta.
Fetore e
grugniti mi dico chi
sono i vicini
di casa . Keo e’ giovane , vedova
, con tre figli
dai tre ai
12 anni . I piu’ grandicelli non
possono andare a
scuola perche’
non hanno soldi per comperare la divisa
e pagare il
trasporto . Le dico che tornero’ tra poco
con quello che
e’ necessario per
vivere .
Siamo in
clima di tsunami . Si vedono quindi
barche di ogni
tipo e dimensione . Alcune sono
ammaccate . Altre distrutte .Altre ben
lucide , pronte per
la prossima stagione turistica .
Un giorno , Castellani Patrik , sapendo
che mi occupavo
dei tsunamiti mi
regala due barche . Una per
trasporto di turisti
e l’altra da pesca.
C’era bisogno di
qualche riparazione ma si
pensava di poterle
usare ancora per
molti anni .
Offro la barca
da turismo al
villaggio di Suk Samran e
quella da pesca
a Pa Maprao. Finite le
riparazioni si parte
da Phuket per Ranong. Durante
il viaggio scoppia
una furiosa tempesta . Le tavole
della stiva appena
riparata si staccano. In 10
minuti la barca
da turismo cola a
picco ad un
solo Km dal porto.
Dei pescherecci corrono
in soccorso .
Equipaggio salvo.
La barca da
pesca , aspettava sulla
spiaggia , l’arrivo del motore . Andiamo al
mattino presto con
tutto l’occorrete per
metterla in mare . La troviamo
mezza bruciata.
Dispetti ? Ubriachi ?
Restiamo senza parole.
Guardo il mare
infinito , mi
dico che
la
speranza e’ la’, dietro
l’orizzonte .
Torniamo
silenziosi al villaggio
Pa Maprao. Noto un anziano
seduto per terra
che si massaggia
con forza le
gambe pero’ senza
dare segni di
benessere o dolore.
Lulo capisce
il mio stupore . Anche lui mi
racconta la sua
storia.
Alcuni anni fa si immergeva ogni
giorno fino a 40 metri
per racogliere perle .
Su e giu’
rapidamente per guadagnare
di piu’.
Un giorno mentre
sale sente che le
gambe non reagiscono
piu’ . Arrivato in
superficie si siede a terra sfinito .
D’ora in poi , il pavimento
sara’ la
sua sedie quotidiana . Paralizzato per
sempre.
Una settimana dopo
arriva una dottoressa
americana . Vista la
sua disponibilita’ visitiamo quasi
tutte le famiglie
del villaggio. Alla sera
del secondo giorno
la accompagno alla
casa di Lulo . Davanti alla porta noto
un mucchio di
coperte tremanti. Tiro . Sfagotto. Lulo trema
con 40 di
febbre . Lo
portiamo d’urgenza all’ospedale
dove rimarra’ per
due settimane per
curare gravi infezioni
intestinali .
Potrei contiunuare ancora
a lungo con
altri episodi toccanti
ma , penso
che sia sufficiente per
capire la complessita’ degli
interventi a favore
dei tsunamiti.
Quando si aiuta
questa gente , non si
possono fare programmi
precisi o stanziare
soldi con scopi
troppo rigidi . Ogni giorno , ci sono
sorprese ed imprevisti
urgenti e costosi .
Allora l’uinco
preventivo che si puo’ fare e’ di mettere
a disposizione una grande quantita’ di amore . Il consuntivo poi , lo
fara’ solo Lui .
Padre Ferdinando Ronconi .