MI SON STATI RUBATI I SOGNI! CHI MI HA RUBATO I SOGNI? NON C'ERA NESSUNO A DIFENDERMI E AD AIUTARMI A RIALZARMI QUANDO ERO RIVERSO AL SUOLO! IN QUESTO MONDO AFFOLLATO DA PERSONE DOVE PREVARICA L'INDIVIDUALISMO E' DIFFICILE TROVARE QUALCUNO CHE TI AIUTI NEL MOMENTO DEL BISOGNO. EPPURE IL BANCONE DEGLI APERITIVI PER GLI STUZZICHINI E' SEMPRE AFFOLLATO. Buon giorno! Caro amico e amica, sono Osvaldo Moi uno come te, ma che dopo alcune esperienze, ha pensato di creare un sito e registrare un'associazione con il solo scopo di aiutare bambini e artisti. Tutto questo a seguito di esperienze passate ed associazione di idee. Da sempre scolpisco, disegno, cucino, invento, ma sopra tutto mi dedico a tutte quelle attività che attraverso la mia manualità e intraprendenza possono prendere forma,spesso con grandi rinunce e sacrifici, non solo miei ma di chi vive con me. Non resto fermo un attimo, ricordo una frase che mio padre amava dire riempiendosi di orgoglio:”Osvaldo una ne fa e cento ne pensa”. Come dicevo, da anni impegno il mio tempo libero a pensare, progettare, costruire, ma spesso solo a sognare, poiché io come tanti debbo sostenere le spese di tutti i giorni e raramente avanza qualcosa per realizzare i propri sogni; quante persone sono obbligate in tutta la loro esistenza a rinunciarvi, per via di un' esistenza fatta di stenti e quanti tra loro hanno grandi capacità che non sono emerse per mancanza di investimenti fatti da denaro, tempo, consigli e aiuti? Ogni tanto mi sono sentito adagiato sul fondo, senza la minima possibilità di riemergere, ma fortunatamente ho trovato le forze e le capacità nel darmi la giusta spinta. In quei momenti all'orizzonte non c'è mai neanche il miraggio di un amico a sorreggerti e hai l'impressione che tutto il mondo ti sia contro. Ogni tanto penso a cosa sarebbe successo se non ce l'avessi fatta! Credo che la mia esperienza e il mio pensiero possano essere simili a quello di tanti altri, di tanti ragazzi e bambini che forse riescono ancora a sognare. Sogni, pensieri ed esperienze come queste ad esempio: • Vorrei fare un corso di ceramica, ma richiede soldi e tempo che non ho! Purtroppo lavoro dalla mattina alla sera e sono mal pagato! • Vorrei essere un allievo di quel corso di musica, ma vivo in una famiglia, dove pur avendo 10 anni, con il mio lavoro partecipo al mantenimento dei miei fratelli e poi con che denaro potrei comprarmi la chitarra! • Tutti mi dicono di dipingere che sono bravo, ma non ho i soldi per le tele, i colori e le cornici e poi chi li potrebbe comprare ,se non ho un posto per esporli o qualcuno che li propone! • Mi piacerebbe laurearmi, ma dovrei studiare dopo il lavoro , dovrei frequentare l'università di sera e dovrei trascurare la famiglia per il tempo necessario, ma se ci fosse uno stato che mi garantisse lo stipendio per il periodo necessario, io potrei frequentare di mattina, con matricole anche più giovani di me.,ma nelle ore che sono più fresco, dove rendo di più. I soldi ricevuti in prestito per gli anni dedicati alla laurea li renderei a rate. Non è un investimento per il nostro stato? Ma lui non ha ancora legiferato una legge in tal senso! Quattro pensieri, un granello di polvere in una casa abbandonata, ma che mi hanno portato ad affrontare con la compagnia di amici questa idea. Come vi sono arrivato? Vi racconto solo le ultime fasi, le determinanti. In un gioco, per accontentare dei colleghi ho scolpito un tapiro e nel giro di qualche mese è finito in televisione, da pezzo di legno è diventato di cera d'api, si è vestito da pacifista e ed è finito su delle magliette di due showgirl; in quel periodo venivano stese bandiere come lenzuoli ad ogni terrazzo. Per la giusta causa ogni terrazzo era fornito di bandiere ed i proprietari, diligenti pacifisti, ne pubblicizzavano l'idea, rendendo di lì a poco milioni di terrazzi addobbati da arcobaleni di stoffa. Prodotto del tessile che sicuramente ha contribuito a mantenere famiglie intere, ma che se due euro del corrispettivo per ogni drappo venduto, fossero andati a qualche bambino in Italia o ancor meglio a quei bambini che i cameraman riprendevano nei pressi di quei villaggi, dopo l'ennesimo bombardamento, o a quelli vestiti di miseria con lo sguardo morente per il troppo digiuno. Non gli avrebbe cambiato la vita ma gli avrebbe dato sicuramente un medicinale o un pezzo di pane. Ho proposto a varie associazioni e ad aziende l'utilizzo dell'immagine del tapirino della pace sulle magliette, per creare un utile da devolvere a bambini bisognosi di aiuti; non sono stato ascoltato, il tempo scorreva e le bandiere sono state rimesse nei cassetti ben lavate, stirate e sbiadite. Purtroppo per cinque mesi il tapiro ha fatto sfoggio della sua bellezza in trasmissione senza produrre il ben che minimo aiuto. Spesso scolpisco o faccio cose per il piacere di farle ed il mio tapiro finito nella trasmissione è stato il mezzo che mi ha permesso di entrare dalla porta principale della produzione, venendo a conoscenza di un mondo a me altrimenti sconosciuto. Non sono apparso o divenuto famoso per aver trasformato il tapiro d'oro in legno e cera, ma ho potuto conoscere gli ideatori di una trasmissione, che come me, o altri,sono degli artisti più conosciuti. Quando lavoro, mi ritrovo immancabilmente in cantina, con la mia musica, dove, per poter scolpire, devo spostare, ripulire, riordinare e fare sempre attenzione a non far rumore nelle ore non consentite dalla legge. Non ho un locale adeguato, ne un posto dove esporre. Talvolta, qualche organizzazione da l'opportunità agli artisti del tempo libero e della domenica, di lavorare in piazza. Lì allora, trovo lo spazio per scolpire, la mostra ideale per il mio lavoro, per le opere che ne scaturiscono. Ripago lo spazio donatomi, con un invito, con lo spettacolo dello scultore in diretta. A quelle piccole manifestazioni hai la possibilità di vendere le tue cose, ed acquistare in parte gli attrezzi che servono affinché i sogni possano trasformarsi in realtà. D'altra parte molti artisti non hanno il conoscente che ti invita o l'amico che ti chiede di scolpire il trofeo della sua manifestazione e che poi lo ripone in bella mostra al Golf Club di Madonna di Campiglio, o più semplicemente ,non hanno i soldi e una macchina per poter recarsi a partecipare alla manifestazione. Spesso diamo per scontate molte cose e situazioni, che per molti sono degli ostacoli insormontabili, come ad esempio gli scalini per l'amico paraplegico. Ho così pensato che se Osvaldo Moi artista viene aiutato a mostrare le sue opere ed a venderle, con una parte dei proventi derivanti dal mio lavoro , posso aiutare quei bambini che si trovano in situazioni di difficoltà, e loro in un futuro per ora incerto, potranno farlo a loro volta con altri. Aiuta che Dio ti aiuta! Come sempre il tutto è nato parlandone e visto che quest'idea è condivisa anche da altri, desidero e desideriamo aiutare nel limite delle nostre possibilità, dedicando tutto questo a tutti quei bambini che non possono colorare le nostre giornate con i loro sorrisi e schiamazzi ed a tutti quegli artisti che non ti salutano o non sorridono perché stanno convivendo con le loro pene, perché in fondo gli sono stati rubati i sogni. Così nell'essere propositivo voglio pensare: “BENE! ERA ORA CHE QUALCUNO SI ACCORGESSE CHE GLI ARTISTI PRIMA DI ESSERLO SONO STATI BAMBINI! MOLTI NON LO DIVERRANNO MAI E RARAMENTE INCONTRERANNO QUALCHE PERSONA CHE LI AIUTERA' NEL PERCORSO, MA ALMENO CON QUALCUNO CI PROVEREMO, DANDOGLI LA POSSIBILITA' DI ENTRARE A FAR PARTE DI QUELLI CHE CI SONO RIUSCITI E CHE SONO CONSAPEVOLI CHE NEL FUTURO C'E' UN POSTO ANCHE PER LORO!” Osvaldo Moi